La moda contro il Covid-19

È innegabile, il 2020 è stato per tutti noi una dura prova. Un anno che, a causa della pandemia da Covid-19, ha colpito tutti i settori trasformando il modo di vivere e di lavorare, in particolare il settore moda.

L’impatto del virus sul mercato tessile

Lo scorso anno il settore della moda e dell’abbigliamento hanno subito una contrazione che ha eroso più del 30% dei fatturati per un valore pari a 29 miliardi di euro.

Come se ciò non bastasse, gli esperti prevedono che nel corso del 2021 è prevista un’ulteriore perdita del 12% rispetto ai fatturati riscontrati nel corso del 2019. Gli stessi esperti del settore hanno constatato che il recupero dei valori ante Covid avverrà tra il 2022 e, più verosimilmente, il 2023.

Questi dati non sorprendono, soprattutto perché rispecchiano l’andamento di questo mercato in tutto il resto del continente europeo. Difatti, secondo quanto evidenziato dal report di mercato europeo, durante i primi nove mesi del 2020 il settore ha registrato una flessione del 23% circa.

La pandemia ha modificato sensibilmente la predisposizione all’acquisto da parte delle persone che nel corso della crisi sanitaria hanno abbracciato una mentalità rivolta al risparmio e si sono trovate costrette ad effettuare delle rinunce.

Risulta estremamente difficile fare un pronostico positivo in quanto le stime per l’anno in corso riguardanti il mondo della moda fanno presagire cali a doppia cifra di un certo spessore. È certo che una ripresa arriverà, ciò che risulta incerto è il quando.

Acquisti online e punto vendita fisico

Una nota positiva è data dalla straordinaria diffusione degli acquisti online. A questo proposito è stata segnalata una sconvolgente impennata degli acquisti tramite piattaforme digitali che hanno permesso al settore di sopravvivere nonostante il difficile periodo.

Tuttavia, ci sono stati dei segnali positivi anche per i negozi fisici, difatti la gran parte degli acquirenti hanno affermato che recarsi al punto vendita risulta il metodo di acquisto preferito.

Questa formula richiede però a tutti i punti vendita un’evoluzione. La prudenza prende il posto dello shopping esperienziale, con una tendenza emergente di indurre acquisti più mirati per ridurre le visite al negozio.

La scelta del negozio fisico rispetto a quello virtuale è determinata anche e soprattutto dalla fiducia nel brand e non di minor importanza la vicinanza.

Ma esiste una differenza sostanziale tra l’acquisto online e l’acquisto presso un negozio, si tratta di qualcosa che non potrà mai essere fatto digitalmente, ovvero, toccare con mano e vivere il prodotto sentendolo tra le mani per valutarne la qualità e il pregio.

In un mercato così incerto, continuamente esposto ad aperture e chiusure repentine, le aziende consorziate al Centro Tessile Milano si impegnano a rappresentare, e nel lungo periodo ad incrementare, la percentuale di approvvigionamento del mercato fashion.

Dichiarandosi pronti a fornire ai commercianti del settore le novità stagionale ricche di nuovi spunti, il Centro Tessile Milano vi aspetta per ripartire insieme.